Discipline sportive

Freestyle Skiing

Descrizione

Velocità, acrobazie e adrenalina. Sugli sci. Uno sport giovane che debuttato come disciplina dimostrativa ai Giochi di Calgary del 1988.

Curiosità

FREESTYLE

'HOTDOGGING

Il freestyle ha davvero iniziato a decollare in America negli anni '60, quando il cambiamento sociale e la ricerca di una maggiore libertà di espressione, insieme ai progressi delle attrezzature, portarono allo sviluppo di nuovi modi di sciareÈ stato ribattezzato affettuosamente "hotdogging", un nome che sembra catturare perfettamente il mix mozzafiato di acrobazie, salti e adrenalina di questo sport.  

IL RICONOSCIMENTO COME SPORT 

Il freestyle è stato riconosciuto come sport dalla Federazione Internazionale Sci (FIS) nel 1979. L'organo di governo ha da subito introdotto nuovi regolamenti nel tentativo di mitigare alcuni degli elementi di maggior rischio dello sport. L’anno successivo si svolgeva la prima Coppa del Mondo FIS. 

LE DIVERSE SPECIALITA’ OLIMPICHE. 

Il freestyle è entrato nel programma Olimpico, come sport dimostrativo, a Calgary, nel 1988Oggi ne fanno parte sei discipline. Nel Moguls, gli atleti scendono su un percorso ripido, pieno di gobbe, combinando curve molto tecniche, manovre aeree e velocità. Nelle gare di Aerials gli sciatori effettuano salti lunghi diversi metri, durante i quali compiono acrobazie aeree prima di atterrare su una sezione di pista inclinata da 34 a 39 gradi, di circa 30 metri di lunghezza. Lo Ski Cross prevede una fase di qualificazione in cui gli atleti devono percorrere un pendio naturale, modificato con elementi artificiali come salti, dossi e curve paraboliche, nel minor tempo possibile e una fase a eliminazione che vede in lizza quattro atleti in contemporanea per manche. Nello Slopestyle gli atleti scendono lungo un percorso che include una varietà di ostacoli, mentre vengono valutati per l’ampiezza, l’originalità e la qualità delle loro acrobazie. Nell’Half-pipe i concorrenti eseguono una serie di evoluzioni mentre scendono lungo un pendio con la forma di un semi-cilindro. Nel Big Air gli atleti scendono lungo un pendio dotato di una rampa, che viene sfruttata per effettuare un unico salto di parecchi metri durante il quale vengono compiute diverse evoluzioni aeree.