Il programma olimpico prevede gare in 15 discipline: biathlon, bob, combinata nordica, curling, freestyle, hockey sul ghiaccio, pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità, salto con gli sci, sci alpino, sci di fondo, short track, skeleton, slittino e snowboard. 

Sono 6 le discipline riconosciute dal Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) ai Giochi Paralimpici invernali: para biathlon, curling su sedia a rotelle, para hockey, para sci alpino, para sci di fondo, para snowboard. 

I XXV Giochi Olimpici invernali si terranno dal 6 al 22 febbraio 2026.  

I XIV Giochi Paralimpici Invernali si svolgeranno dal 6 al 15 marzo 2026. 

I XXV Giochi Olimpici invernali si terranno dal 6 al 22 febbraio 2026. Oltre che a Milano e a Cortina d’Ampezzo, città assegnatarie della manifestazione in forma congiunta, le gare si svolgeranno in Valtellina, in Val di Fiemme e ad Anterselva/Antholz. 

Le gare dei XIV Giochi Paralimpici Invernali si disputeranno a Milano, a Cortina d’Ampezzo e in Valtellina. 

La cerimonia di apertura sarà il 6 febbraio 2026 allo stadio San Siro di Milano, mentre la cerimonia di chiusura sarà il 22 febbraio 2026 all’Arena di Verona. La cerimonia di apertura dei giochi paralimpici si terrà a Milano al Palaitalia Santa Giulia e quella di chiusura in piazza Duomo. 

  • Tokyo 2020, Giochi della XXXII Olimpiade dal 23 luglio all’8 agosto 2021 
  • Pechino 2022, XXIV Giochi Olimpici invernali dal 4 al 20 febbraio 2022 
  • Parigi 2024, Giochi della XXXIII Olimpiade dal 2 al 18 agosto 2024 
  • Milano Cortina 2026, XXV Giochi Olimpici invernali dal 6 al 22 febbraio 2026 
  • Los Angeles 2028, Giochi della XXXIV Olimpiade dal 21 luglio al 6 agosto 2028 

“La cosa più importante nei Giochi Olimpici non è vincere ma partecipare, proprio come la cosa più importante nella vita non è il trionfo, ma la lotta. La cosa essenziale non è di aver vinto, ma di aver combattuto bene” 

Ispirato dalle parole del vescovo della Pennsylvania, Ethelbert Talbot, Pierre de Coubertin pronunciò per la prima volta questa frase a un ricevimento dato dal governo britannico il 24 luglio 1908. Queste parole sono diventate il credo del Movimento Olimpico.